Infine i critici cinematografici Anthony Bobeau (Francia), Robert Koehler (Stati Uniti) eKong Rithdee (Thailandia) saranno chiamati a selezionare la miglior opera prima tra quelle presentate nel Concorso internazionale, nel Concorso Cineasti del presente e in Piazza Grande.
Anthony Bobeau
Critico cinematografico, Francia
Anthony Bobeau è giornalista per Le Film français, la prima rivista per i professionisti del cinema francese. Si occupa delle rubriche dedicate agli esercenti e ai distributori. Da oltre dieci anni è inviato al Festival del film Locarno.
Robert Koehler
Critico cinematografico, USA
Critico e programmatore di festival, tra il 2003 e il 2007 Robert Koehler insegna e cura la programmazione dell’UCLA Extension’s Sneak Preview. Nel 2003 sviluppa una rassegna innovativa di grande richiamo, The Films That Got Away, incentrata su pellicole recenti non ancora uscite a Los Angeles. Nel 2009 è nominato direttore della programmazione all’AFI Fest Los Angeles e contribuisce a creare la nuova sezione competitiva New Lights. Negli anni Ottanta e Novanta si è fatto un nome come critico teatrale per LA Weekly e il Los Angeles Times e dal 1994 scrive per Variety. I suoi contributi di critica cinematografica sono apparsi su Variety, Cinema Scope, Cineaste, Film Comment, Indie Wire, The Christian Science Monitor, Filmjourney.org, come pure nei Cahiers du Cinéma.
Kong Rithdee
Critico cinematografico, Tailandia
Per quindici anni Kong Rithdee ha prestato la sua penna al Bangkok Post, la più importante testata giornalistica in lingua inglese della Tailandia, come critico e opinionista. I suoi scritti, incentrati sul tema della rinascita del cinema tailandese, sono stati pubblicati su riviste e giornali a livello internazionale. Membro della Thai Film Foundation, un’organizzazione che promuove il cinema indipendente in Tailandia e nel Sudest Asiatico, Kong ha co-diretto insieme a Panu Aree e Kaweenipon Ketprasit tre documentari che illuminano la realtà della minoranza musulmana in Tailandia. Tra questi, The Convert (2008), selezionato ai festival di Vancouver, Taiwan, Singapore e al Yamagata International Documentary Film Festival, e Baby Arabia (2010), presentato al Vancouver International Film Festival nel 2010.