Corporate Identity

L’immagine coordinata del Festival del film Locarno

Venticinque anni fa, sotto la presidenza di Raimondo Rezzonico e della direzione artistica di David Streiff, il Festival del film Locarno ha cambiato immagine. A dire il vero, prima di allora il Festival non possedeva un’identità visiva unitaria. L’agenzia zurighese GGK, fondata da Hermann Strittmatter e Fredy Weiss, mise a punto la nostra prima immagine coordinata. La proposta si basava su un’idea semplice: pennellate di nero su fondo giallo, che richiamassero la pelliccia del leopardo. Questa nuova immagine, riprodotta in seguito in infinite varianti in una serie di manifesti, dimostrò la forza e la validità dell’idea, riscuotendo un enorme successo. Da allora, ogni estate, tutto il locarnese è «leopardato». Spesso le idee semplici sono considerate scontate. A Locarno non è così: siamo anzi consapevoli e grati all’agenzia GGK per l’importante contributo che ha dato al Festival nel corso di venticinque anni.

Nel 2007, per dare rilievo al sessantesimo anniversario del Festival, il Presidente Marco Solari e il Direttore artistico Frédéric Maire hanno incaricato l’agenzia londinese Jannuzzi Smith di ravvivare l’immagine coordinata del Festival, conservando però l’idea originaria delle macchie di leopardo. Per adeguarsi al panorama mediatico attuale, il Festival ha così iniziato a cambiare gradualmente volto: un’operazione articolata sull’arco di più edizioni, nel rispetto del piano finanziario della manifestazione. Un nome più breve, un nuovo logo e l’utilizzo di nuovi caratteri tipografici risponderanno alla richiesta di un cambiamento di comunicazione: dal marketing e dalla pubblicità alle pubblicazioni cartacee e on-line.

Il cambiamento più significativo è forse il nuovo manto del pardo che, secondo le parole di Frédéric Maire, sarà «un pardo capace di muoversi sugli schermi». Per realizzare tale progetto, Michele Jannuzzi e Richard Smith, assistiti dal fotografo specializzato in animali Tim Flach e dalla casa di produzione Between The Eyes, hanno fotografato e filmato un leopardo femmina di nome Chota. Chota vive in una riserva nella campagna a nord di Oxford, in Inghilterra. Respinta dalla madre alla nascita perché cieca, è stata seguita da un uomo che ogni sera la portava a casa con sé. Grazie a queste cure, Chota è riuscita a sopravvivere e oggi è un leopardo elegante e al contempo vagamente minaccioso. Chota, il nostro nuovo emblema, a poco a poco è presente ovunque, dalle strade locarnesi al merchandising; ma soprattutto, già nel 2007, è comparso sullo schermo gigante della Piazza Grande, nel trailer realizzato per simboleggiare il nuovo decennio del Festival internazionale.

Il manifesto 2011

Il manifesto della 64a edizione del Festival del film Locarno, creato da Jannuzzi Smith, è il primo di una serie di tre manifesti dedicati al tema della “bella e la bestia”.
Il poster è suddiviso in due sequenze, azione e reazione, separate da barre verticali che suggeriscono cattività e seduzione. La relazione tra i protagonisti è la stessa del pubblico nei confronti di un film. La ragazza e il leopardo si guardano dritto negli occhi, ma sono separati da due distinte proiezioni che li rendono riconoscibili solamente guardandoli da due diverse posizioni. Queste distorsioni costringono lo spettatore a confrontarsi con le immagini da differenti prospettive, così come accade quando si guarda un film.

Scarica il manifesto

Jannuzzi Smith

L’agenzia di design Jannuzzi Smith, fondata a Londra nel 1994 da Michele Jannuzzi e Richard Smith, si distingue per l’utilizzo innovativo delle nuove tecnologie applicate alle diverse sfere della comunicazione cross-media. Michele Jannuzzi e Richard Smith figurano tra le 100 personalità che, secondo il Sunday Times, saranno «i principali agitatori e creatori di tendenza» del prossimo decennio.

www.jannuzzismith.com